Domenico Gentiluomo

Domenico Gentiluomo è nato a Messina il 30/01/1919. Ha studiato con ottimi risultati e si è laureato in Filosofia col massimo dei voti.Ha collaborato con le più importanti riviste filosofiche e pedagogiche a carattere nazionale, con l’Università e importanti case editrici quali Cedam e Cremonese.Al rientro dal fronte, nella seconda guerra mondiale, dove fu testimone del bombardamento dell’Abbazia di Montecassino, ha vinto il concorso magistrale ed ha iniziato la sua carriera d’insegnante. Successivamente ha vinto il concorso a cattedra di Storia e Filosofia nei Licei, il concorso direttivo e quello ispettivo. Spinto da grande amore per la scuola primaria, che riteneva essere di fondamentale importanza, è stato sensibile alle innovazioni, spesso da lui anticipate, ed ai grandi mutamenti culturali della vita scolastica quali gli organi collegiali. Si è qualificato educatore illuminato e guida per tante generazioni di operatori scolastici. Un infarto lo ha stroncato all’età di 57 anni il primo gennaio 1977, nel pieno della maturità umana e professionale, ancora fecondo artefice di pubblicazioni e scritti pedagogici.

 L’impegno di una vita

L’analisi della vita di Domenico Gentiluomo evidenzia uno spessore culturale, un impegno nel lavoro e una serietà professionale fuori dal comune. Egli ha messo a disposizione della collettività il suo studio ed il suo impegno, operando nel mondo della Scuola e della Cultura. È stato definito da colleghi, professori, direttori didattici, ispettori e docenti universitari, instancabile organizzatore, ed autore di recensioni, saggi ed importanti libri di pedagogia e filosofia. Si citano le riviste: Educare, Sophia, Prospettive pedagogiche, Historica, Giornale di Metafisica, Teoresi, Nuova rivista pedagogica. E le opere: “L’ontognoseologia di Cesare Ranzoni”- Cedam; “Il relativismo sperimentale di A. Aliotta”-Cremonese; “Il valore della persona umana in Laberthonniere”-Previdente; “Maria Boschetti Alberti-La poesia. della scuola”-Previdente”; “Dal gioco a Dio-La pedagogia di Don A.Manjon”-Peloritana”. Notevole è stata l’attività di organizzatore delle Scuole che ha diretto, intuendo la necessità di coinvolgere le forze sociali, sanitarie ed i genitori nella nuova gestione. Nel lontano 1962 aveva già avviato un vero e proprio consiglio di Circolo che anticipava di dieci anni i Decreti Delegati del 1974. Ha contribuito a preparare e formare tantissime generazioni di docenti, quale aggiornatore nei corsi statali e docente nei corsi di preparazione ai concorsi a cattedre. Sulle sue qualità umane esistono validissime testimonianze delle grandi doti di e dedizione al lavoro, bontà, correttezza, spirito di sacrificio non disgiunte da un grandissimo attaccamento alla famiglia tutta. Può essere indicato alle nuove generazioni, a ragione, quale luminoso esempio di operosità ed umanità.

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